Giovedì, 21 Ottobre 2021 10:05

Analisi di laboratorio

Written by Leo
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Grazie alla collaborazione con il laboratorio d'analisi certificato NatrixLab è possibile effettuare direttamente in Farmacia una serie di analisi tra cui:

  • Inflora-Scan
  • Gluten Sensitivity & Celiac Test 
  • Test Aller Profile
  • Food Intolerance Test

 

Inflora-Scan

Cos’è e a cosa serve?

L’Inflora Scan è il nostro test per il benessere intestinale.
disturbi intestinali sono attualmente un problema sociale che interessa più del 70% della popolazione.
L’alimentazione moderna favorisce gli squilibri e le infiammazioni a danno del benessere intestinaleperché è caratterizzata da un consumo eccessivo di carboidrati raffinati, a discapito di alimenti ricchi di fibre. Inoltre, con il costante aumento dei consumi di cibi confezionati e prodotti raffinati industriali, la situazione non può che peggiorare.

Anche lo stile di vita, con pasti spesso consumati velocemente, in maniera irregolare mentre si è alle prese con i problemi di tutti i giorni può influire in modo significativo sul nostro benessere intestinale.
L’Inflora Scan di NatrixLab è un test completo per la valutazione del microbiota, dello stato infiammatorio dell’intestino, delle capacità digestive e della permeabilità intestinale.

È possibile richiedere il profilo completo oppure alcuni dei parametri specifici, ovvero:

  • Dysbio check: valutazione dell’equilibrio del microbiota intestinale tramite l’analisi di metaboliti prodotti dalla flora batterica: indicano e scatolo su campione di urine.
  • Pro-flora check: analisi microbiologica per l’identificazione di microrganismi che costituiscono la flora batterica residente nell’intestino.
    Valutazione di Lattobacillus sppBifidobacterium sppEscherichia coli, Enterococcus spp, Gruppo PMP (Proteus sppMorganella sppProvidencia spp), Streptococcus spp, Gruppo KES (Klebsiella sppEnterobacter sppSerratia spp) su campione di feci.
  • Parasitology check: analisi microbiologica per l’identificazione di alcune principali specie parassitarie che si trovano nell’intestino.
    La presenza di parassiti intestinali impedisce il corretto assorbimento dei nutrienti e il corretto smaltimento delle tossine.
  • Inflammation check: valutazione di calprotectina fecale; una significativa presenza viene riscontrata nei soggetti colpiti da patologie infiammatorie croniche.
  • Permeability check: valutazione di zonulina su campione di feci. Una corretta permeabilità intestinale previene l’insorgenza di intolleranze alimentari e carenze nutrizionali. La permeabilità intestinale è compromessa nei soggetti con infiammazioni intestinali.
  • Digestion check: in caso di disbiosi, intolleranze alimentari e infiammazioni intestinali, il nostro apparato digerente, in particolare l’intestino, non è in grado di metabolizzare al meglio gli alimenti. Il Digestion check permette di testare i prodotti della digestione ed assorbimento intestinale, l’elastasi pancreatica, esame completo feci, sangue occulto.

Chi lo dovrebbe fare?

La sintomatologia riconducibile a un rischio per il benessere intestinale è molto varia, e spesso le persone combattono una vita intera per capire quale sia la causa prima del proprio malessere.
Ti consigliamo questo test, che è uno screening completo dello stato di benessere del tuo intestino, se hai riscontrato uno o più di questi sintomi:

  • Presenza di intolleranze o allergie alimentari
  • Diarrea o stipsi, o irregolarità intestinale
  • Colon irritabile e patologie croniche intestinali (Morbo di Chron, rettocolite ulcerosa, ecc…)
  • Gonfiori, tensioni e crampi addominali
  • Flatulenza e aerofagia
  • Infezioni genitali ricorrenti (candidosi, cistiti)
  • Malassorbimento dei nutrienti
  • Difficoltà digestive, alitosi
  • Ritmi frenetici e stili di vita stressanti
  • Dieta sbilanciata, poco varia, ricca di cibi raffinati e grassi e povera di fibre
  • Mal di testa ed emicrania
  • Stanchezza cronica, astenia, difficoltà di concentrazione
  • Stati di ansia e sbalzi di umore
  • Problemi dermatologici
  • Indebolimento del sistema immunitario
  • Terapia antibiotica/farmacologica

Clicca qui per approfondire

Gluten Sensitivity & Celiac Test 

Cos’è e a cosa serve?

Il Gluten Sensitivity & Celiac Test determina la presenza di marcatori di sensibilità al glutine, e consente di individuare con elevata sensibilità e specificità la possibile positività alla celiachia.

Nello specifico:

  • IgA totali
  • IgA o IgG Anti-Transglutaminasi per escludere o confermare la possibile diagnosi di celiachia
  • IgA e IgG Anti-Gliadina per confermare la possibile sensibilità al glutine.

La peculiarità del nostro test che è stato fra i primi in Italia in grado di valutare la sensibilità al glutine non celiaca, una patologia che riguarda tutte quelle persone che soffrono di disturbi intestinali ed extra-intestinali legati all’assunzione di glutine, ma che non sono né celiache né allergiche al frumento.

Spesso la sensibilità al glutine si verifica nei soggetti che soffrono di colon irritabile e di infiammazioni intestinali, poiché più facilmente il cibo non completamente digerito entra in contatto con l’immunità e scatena una risposta infiammatoria.

In passato, l’unico modo per diagnosticare la celiachia era la biopsia su un tratto del duodeno. Lo sviluppo di test come il Gluten Sensitivity & Celiac Test di NatrixLab ha permesso di definire la forma silente e la forma potenziale della celiachia, evitando biopsie di casi dubbi risultati poi negativi. In via definitiva, la biopsia resta comunque l’esame diagnostico invasivo utilizzato e necessario per la diagnosi di celiachia.

Chi dovrebbe fare il test sensibilità al glutine & celiachia?

La sensibilità al glutine (Gluten Sensitivity), che si stima interessi dal 6 all’8% della popolazione, è una condizione che si manifesta con una sintomatologia intestinale o extraintestinale più o meno marcata, legata all’ingestione di glutine.

Tale sensibilità è genericamente associata alla comparsa di anticorpi anti-gliadina (IgA e IgG anti-AGA), molecola presente nel glutine, complesso proteico contenuto in frumento, farro, segale, kamut®, orzo e altri cereali.

A differenza della celiachia, in cui l’ingestione di glutine provoca il danneggiamento della mucosa intestinale fino all’atrofia dei villi, con conseguente malassorbimento, nella sensibilità al glutine la sintomatologia è quella più riconducibile a quella data dalle reazioni avverse agli alimenti, le cosiddette ‘allergie ritardate’, o più conosciute ma impropriamente definite ‘intolleranze alimentari’.

In sintesi, è consigliato fare il nostro test sensibilità al glutine & celiachia se avverti uno o più dei seguenti disturbi intestinali e extra-intestinali.

Fra i sintomi intestinali, associati all’ingestione di prodotti contenenti glutine, occorre prestare attenzione ai più comuni disturbi sotto citati:

  • Difficoltà digestive, gonfiore addominale, senso di nausea, dolore e crampi addominali;
  • Iperacidità gastrica, gastrite;
  • Diarrea, stitichezza, irregolarità intestinale;
  • Flatulenza, aerofagia.

Tra i sintomi di natura extra intestinale, invece, i più diffusi sono:

  • Stanchezza cronica, difficoltà di concentrazione e sonnolenza;
  • Orticaria, acne, dermatite;
  • Asma, tosse, raucedine, eccesso di muco;
  • Alterazione della pressione arteriosa, palpitazioni;
  • Disturbi della libido, infiammazioni uro-genitali;
  • Crampi, tremori muscolari, debolezza muscolare, dolori articolari e muscolari.

Il test sensibilità al glutine Natrixlab è da raccomandare anche:

  • Se non hai alcun sintomo, ma sei affetto da patologie autoimmuni, oppure nella tua famiglia c’è qualcuno affetto da celiachia;
  • Se hai perso molto peso senza un motivo apparente;
  • Nei bambini, se si notano difficoltà di sviluppo, ritardi nella crescita e bassa statura, ritardi nella pubertà e difetti allo smalto dentale nei denti definitivi.

Test Aller Profile

Cos’è e a cosa serve il test Aller Profile?

Gli Aller Profiles sono test semi-quantitativi in vitro (RAST) che permettono di rilevare nel sangue la presenza di anticorpi di classe IgE, specifici per ogni singolo allergene (IgE), utili per lo screening di allergie alimentari e respiratorie.

Natrix ha messo a punto 6 specifiche pannellature per la ricerca di sostanze che sono possibili allergeni:

Elenco degli allergeni testati in:

ALLER I 30 ALLER A 33 ALLER M.I.A. 33 ALLER M.I.A. 54ALLER I.A. 63ALLER M.I.A.P. 27

 

Nei paesi industrializzati circa 1 persona su 6 soffre di allergia, che si può manifestare con rinite, congiuntivite, asma, orticaria o dermatite, prurito al cavo orale, sintomi gastro-intestinali fino allo più violenta e pericolosa per la vita stessa: lo shock anafilattico.

A livello mondiale sono 400 milioni le persone che soffrono di rinite allergica, numeri in aumento con una prevalenza compresa tra il 4 e oltre il 40% in diverse regioni. In generale, le allergie respiratorie possono essere scatenate da allergeni inalanti stagionali come polline, erba e graminacee oppure da allergeni che persistono tutto l’anno all’interno degli edifici come acari della polvere e spore di muffe ma anche animali domestici ecc.

Gli alimenti che provocano più frequentemente allergie alimentari sono invece arachidi, soia, frumento, soia, legumi, pesce, molluschi, crostacei, latte, uova e frutta a guscio.

Chi dovrebbe fare delle prove allergiche alimentari e respiratorie?

Gli Aller Profiles sono indicati in generale per chiunque voglia conoscere se è allergico, anche lievemente dal momento che valori bassi in futuro potrebbero aumentare e comportare problemi più gravi. Ogni giorno veniamo a contatto con un’infinità di sostanze potenzialmente irritanti e non è affatto semplice capire qual è l’allergene alimentare e/o inalante responsabile. Con i test Aller Profiles è possibile scoprirlo. Essi sono rivolti anche a chi sa già di essere allergico a qualcosa ma non ha mai fatto un test allergie alimentari e respiratorie o ancora vorrebbe verificare il valore dell’allergia.

Come già accennato, i sintomi più comuni di allergie alimentari e allergie respiratorie sono sensazione di bruciore o di prurito nel cavo orale, nausea, spasmi gastro-intestinali, diarrea e rash cutaneo. Le reazioni più gravi possono indurre attacchi di asma, difficoltà respiratoria, tachicardia e attacchi di panico. In alcuni rari casi i sintomi possono essere molto più gravi, portando anche allo shock anafilattico.

Food Intolerance Test

Il nostro test intolleranze alimentari, denominato Food Intolerance Test, o semplicemente F.I.T., è un esame, effettuato mediante la metodica ELISA, che permette di individuare quali siano le proteine alimentari contro le quali l’organismo ha reazioni avverse.

È disponibile nelle versioni da 46, 92 e 184 alimenti, oppure nella versione FIT 92 alimenti L.O.V. (Latto-Ovo-Vegetariano).
Elenco degli alimenti testati in: FIT 46 FIT 92 FIT 184

Anche tra i cibi quotidiani, in apparenza graditi e innocui, si possono nascondere alimenti verso i quali il nostro corpo ha sviluppato le cosiddette intolleranze alimentari: si tratta di reazioni dose dipendenti (proporzionali alla quantità di alimento introdotto), i cui sintomi sono legati all’accumulo di sostanze non tollerate dall’organismo e che compaiono con un certo ritardo rispetto all’assunzione del cibo, per questo non è possibile collegare in modo automatico cause ed effetti.

Chi lo dovrebbe fare?

Il Food Intolerance Test è rivolto in generale a chiunque desideri intraprendere uno stile alimentare più corretto, che tenga cioè conto degli alimenti non tollerati, oppure, prima di sottoporsi ad analisi o esami strumentali invasivi, se hai uno o più di uno di questi sintomi:

  • Sintomi generali: stanchezza, ritenzione idrica, borse oculari, sonnolenza postprandiale, alitosi, aumento della sudorazione;
  • Sistema nervoso: cefalea, ansia, depressione, irritabilità, scarsa memoria, difficoltà di concentrazione, vertigini;
  • Apparato respiratorio: difficoltà di respirazione, asma, tosse, rinite allergica, sinusite;
  • Apparato cardiocircolatorio: alterazioni della pressione arteriosa, palpitazioni, extrasistoli;
  • Apparato gastro-enterico: gonfiore, senso di nausea, dolori e crampi addominali, disturbi dell’alvo (diarrea, stitichezza), aerofagia;
  • Apparato urogenitale: cistiti, infiammazioni urogenitali, sindrome premestruale;
  • Apparato muscolo-scheletrico: crampi, tremori muscolari, debolezza muscolare, dolori articolari, infiammazioni muscolo-tendinee;
  • Epidermide: prurito locale e generalizzato, acne, eczema, dermatiti.

 

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Read 68 times Last modified on Sabato, 13 Novembre 2021 22:47

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