Venerdì, 15 Novembre 2019 08:02

Cosa fare per prevenire le patologie invernali? Rimedi naturali

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Con l’avvicinarsi dell’inverno è importante iniziare a pensare come prevenire le patologie tipiche dei mesi freddi dell’anno. In questo senso la fitoterapia, ossia l’uso di piante medicinali a scopo terapeutico o preventivo, può essere veramente molto efficace.
 
La pianta per eccellenza cui si pensa quando parliamo di prevenzione delle patologie invernali è sicuramente l’Echinacea, pianta ad azione immunostimolante la cui efficacia è ormai dimostrata da diversi anni.
 
L’azione immunostimolante di questo fitoterapico è dovuta alla presenza di polisaccaridi, macromolecole che stimolano la risposta immunitaria portando ad un aumento del numero dei leucociti, principalmente di neutrofili e macrofagi.
 
Oltre all’azione immunostimolante annoveriamo anche quella antinfiammatoria, dovuta alla presenza nell’estratto di acido caffeico e cicorico, un’azione batteriostatica legata all’echinacoside(un glucoside composto da acido caffeico, glucosio e ramnosio) e antivirale.
 
L’azione dell’Echinacea più che in prevenzione dovrebbe essere sfruttata in acuto dal momento che una sua assunzione all’esordio di sintomi influenzali o da raffreddamento aiuta a ridurre la durata della manifestazione patologica.

A livello preventivo oltre che in acuto possiamo invece avvalerci della vitamina C che presenta diverse azioni interessanti:

  • Contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario risultando vitale per la funzionalità dei leucociti oltre a favorire la produzione di interferone ad attività antivirale. Può ridurre la durata delle comuni problematiche invernali
  • Aiuta a mantenere normali livelli del sistema immunitario durante o dopo uno sforzo fisico intenso
  • Accresce l'assorbimento intestinale di ferro
  • Protegge le cellule dallo stress ossidativo e aiuta a riformare lo stato ridotto della Vitamina E
  • Contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso e riduce la sensazione di stanchezza e affaticamento
  • Favorisce la formazione di collagene per la normale funzione di pelle, gengive, denti, cartilagini ed ossa

 

Le principali fonti naturali di vitamina C sono  la Ciliegia acerola e la Rosa canina

 

 

Altre due piante utili per la prevenzione delle patologie invernali sono la Tabebuia e l’Astragalo.

Tabebuia Avellaneda: nota anche come Lapacho, è una pianta facente parte della medicina tradizionale del sud america e presenta diverse funzioni interessanti. La parte più attiva della pianta è l’interno della corteccia e la molecola che presenta maggiore azione terapeutica è il lapacholo.

La tabebuia può essere utile per la sua attività immunostimolante, antiossidante e antinfiammatoria. Presenta anche una discreta azione antimicrobica(antibatterica, antifunginea e antivirale.)

 

Dunque possiamo sfruttare questo fitoterapico in prevenzione delle classiche patologie invernali partendo da Settembre per cicli di almeno 3 mesi. Oltre a questo tipo di applicazione la tabebuia può essere sfruttata nella prevenzione della candida ricorrente che può presentarsi in caso di abbassamento delle difese immunitarie. La tabebuia, andando a stimolare il sistema immune e grazie alla sua azione antimicotica, risulta infatti indicata in questo tipo di situazione.

 

Astragalo: come per le piante viste in precedenza anche l’astragalo ha una funzione immunostimolante grazie alla presenza di polisaccaridi che stimolano l’azione fagocitaria dei macrofagi e favoriscono la trasformazione dei linfociti T. A questo tipo di effetto si unisce una funzione antivirale che può essere utile anche nelle fasi acute delle patologie da raffreddamento ed un’attività adattogena, importante per proteggere l’organismo in situazioni di stress e accorciare il periodo di convalescenza dopo una fase di malattia.
 
In conclusione ricordiamo l’importanza di una flora batterica intestinale sana per affrontare l’inverno con più serenità. Infatti circa il 70% del nostro sistema immunitario ha sede nell’intestino e questo rappresenta un filtro per diverse sostanze esogene che possono attaccare il nostro corpo. Avere una flora batterica alterata può portare ad una maggiore permeabilità a livello intestinale con conseguente sviluppo di patologie.
Dunque nel periodo invernale può essere utile assumere un buon probiotico, sia per l’adulto che per il bambino, al fine di mantenere in buone condizioni il nostro microbiota intestinale.

 

Per quanto riguarda la durata del trattamento solitamente si consiglia di fare 20 giorni di trattamento alternati con 20 giorni di pausa per poi riprendere con lo stesso schema il mese successivo.

 

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