Venerdì, 07 Giugno 2019 09:56

Cosa fare in caso di disturbi intestinali? Rimedi naturali

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I disturbi intestinali sono una problematica molto diffusa, sia per il tipo di alimentazione che facciamo, sia per l’eccessivo uso di farmaci come gli antibiotici che alterano la flora batterica intestinale e infine per il fatto che l’intestino è l’organo dove scarichiamo maggiormente stress e tensione.

Vediamo i principali disturbi:
 

  • Stipsi: La stipsi è sicuramente uno dei disturbi più frequenti. In linea di massima possiamo definire stitico un soggetto che non riesca a defecare per almeno tre giorni consecutivi. Come prima cosa bisogna intervenire sulla dieta bevendo parecchio e mangiando cibi ricchi in fibre che possano creare massa e stimolare la peristalsi intestinale. A questo scopo si può integrare la dieta con fibre liquide o in caso di necessità con lo Psillio(cautela nei soggetti allergici dal momento che può causare broncospasmo). Molto importante avere una buona flora batterica intestinale che possiamo sostenere con probiotici di qualità(particolarmente indicati quelli contenenti il ceppo Bifidum). Solo in caso di reale necessità e per brevi periodi è possibile ricorrere a lassativi antrachinonici che pur essendo naturali alla lunga si rivelano dannosi per l’intestino. Un esempio di prodotto da usare solo in caso di reale necessità è LDF grani d’erbe o anche LDF compresse d’erbe.  Nei bambini spesso la stipsi è legata ad un problema di disidratazione quindi importante farli bere molto. Anche loro possono giovare da cicli di probiotici del ceppo bifidus. Un prodotto utile può essere anche LDF manna e fichi.

 

  • Diarrea: questo tipo di problematica è fortunatamente molto meno frequente della stipsi e solitamente è ascrivibile ad un’infezione o a all’ingestione di cibi che possono poi causare questa problematica. E’ una forma di difesa del nostro organismo attraverso la quale vengono espulse tossine nocive dall’intestino, dunque non andrebbe bloccata del tutto con farmaci se non in caso di reale necessità. Si raccomanda di bere parecchio e assumere sali minerali per reintegrare quanto perso. Piante utili in questi casi sono tutte quelle ad azione astringente che permettano di assorbire l’acqua in eccesso nell’intestino aiutando comunque ad andare di corpo. Sempre utile poi abbinare probiotici di qualità che ci permettano di ripristinare una normale eubiosi a livello intestinale.
  • Gonfiore intestinale: questo tipo di problematica è complessa da affrontare in poche righe perché può avere diverse cause e il trattamento varia da situazione a situazione. In generale se si ha un gonfiore diffuso su tutta la parte bassa della pancia si può pensare ad una disbiosi e all’eventuale presenza di funghi come la candida in quantità eccessiva nell’intestino. Altri segnali che ci portano in questa direzione sono tendenza ad avere episodi di candida o cistite, feci non ben formate e fame di zuccheri. Per questa problematica si rimanda alla sezione sulla candida. Per un gonfiore nella parte bassa dell’addome si può pensare di intervenire supportando la digestione con appositi enzimi, o favorendo l'eliminazione di aria con piante ad azione carmintiva come il cumino e il finocchio. 
  •  Sindrome del colon irritabile: anche questo tipo di manifestazione patologica è particolarmente diffusa e si caratterizza per  una serie di possibili sintomi come dolore, crampi addominali, alvo alterno etc. Solitamente si accompagna a stati di ansia, stress o addirittura depressione. Possiamo intervenire a due livelli: sul sintomo e sulle cause. Per lavorare sulle cause possiamo sfruttare piante ad azione ansiolitica e sedativa come la passiflora, particolarmente indicata perché presenta anche un’azione spasmolitica. Anche l’escolzia presenta questa azione e può essere utile. Piante come l’iperico e la griffonia possono essere efficacemente sfruttate per lavorare su un’eventuale depressione sottostante. Per lavorare sui sintomi oltre a passiflora ed escolzia posiamo usare l’olio essenziale di menta e di camomilla. Per la menta è importante sfruttare una formulazione gastroresistente per evitare problemi di reflusso gastroesofageo. Sempre utile può essere l’aggiunta ad altri trattamenti di Aloe vera gel da bere quotidianamente e il ceppo probiotico del Boulardii. 
  • Patologie infiammatorie croniche intestinali: In generale quando è presente uno stato infiammatorio cronico prolungato a livello intestinale oltre alle piante già viste per la sindrome del colon irritabile può essere utile un trattamento con Boswellia serrata, una pianta ad azione antinfiammatoria ben tollerata che può essere usata anche per periodi prolungati, abbinata eventualmente a una fonte vegetale di omega-3 con cui integrare l'alimentazione come ad esempio l'olio di perilla, di lino o di canapa. 

 
Si ricorda che pur essendo i rimedi sopra riportati di origine naturale andrebbero sempre usati sotto la supervisione di personale esperto, come il medico o il farmacista.
Se i problemi intestinali sono frequenti oltre a sentire il proprio medico curante potrebbe essere utile un trattamento più profondo che ci permetta di lavorare sullo stress, sull’intestino e sulle mucose intestinali. Per approfondimenti potete contattarci allo 0733434492 o tramite mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Dr. Guglini Giacomo

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