Venerdì, 07 Giugno 2019 10:09

Cosa fare in caso di cistite? Rimedi naturali

Written by
Rate this item
(1 Vote)

La cistite è un'infezione delle vie urinarie, più frequente nelle donne a causa della diversa conformazione anatomica del tratto urinario rispetto all'uomo. Nel sesso maschile l'incidenza di tale patologia aumenta dopo i cinquant'anni in seguito a situazioni di ipertrofia prostatica benigna.
Solitamente (circa il 70% dei casi) l'infezione è mediata dall'escherichia coli, un battere normalmente presente nel nostro intestino che in determinate condizioni può proliferare in maniera eccessiva portando ad infezioni. Queste le principali cause dietro la cistite:
 

  • Alterazione della flora batterica intestinale, ad esempio in seguito a terapia antibiotica: l'alterazione della flora batterica  che in condizioni normali impedisce l'eccessiva proliferazione di microrganismi patogeni a livello intestinale porta l'escherichia coli a svilupparsi maggiormente con il rishio d'infezione
  • Igiene intima non corretta: l'igiene intima andrebbe sempre effettuata con detergenti specifici, con la giusta frequenza e in direzione antero-posteriore riducendo così il rischio di contaminazione della zona genitale con residui fecali
  • Abbassamento delle difese immunitarie in seguito ad esempio ad una situazione di stress
  • Uso di biancheria intima sintetica colorata, pantaloni attillati, assorbenti interni: queste sono tutte condizioni che possono creare un ambiente idoneo alla proliferazione batterica. Preferire dunque biancheria intima di cotone, assorbenti in cotone ipoallergenico, pantoloni non troppo stretti


Cosa fare in caso di cistite in fase acuta:

  • In primo luogo bisogna accertarsi che si tratti effettivamente di cistite (la diagnosi può essere effettuata solo da personale medico). Utile anche l'urinocoltura per determinare il ceppo batterico alla base dell'eventuale infezione.
  • In caso di cistite emorragica rivolgersi al medico
  • La terapia standard prevede l'uso su prescrizione medica di antibiotici specifici per le vie urinarie, come ad esempio il ciproxin, o l'uso di antisettici urinari come il monuril. Volendo invece ricorrere, se la situazione lo permette, a rimedi fitoterapici, le piante maggiormente usate sono l'uva ursina, con azione antibatterica molto buona soprattutto nei confronti dell'escherichia coli, la solidago virga aurea, pianta ad azione antinifammatoria ed antibatterica, l'erica, altra pianta ad azione antinfiammatoria, la propoli, rimedio di origine naturale con potente azione antibatterica e antinfiammatoria, l'estratto di semi di pompelmo, rimedio con azione antimicrobica. Si può trarre giovamento anche dall'utilizzo di piante ad azione diuretica come l'equiseto e la betulla. Un esempio di prodotto efficace nel trattamento della cistite in fase acuta è l'LDF Biocist. Essendo un prodotto a base di uva ursina si consiglia sempre di abbinare un alcalinizzante delle urine (basenpulver, alkaloximed, LDF Magnesio polvere, bicarbonato di sodio o potassio). In alternativa si può bere il succo di due limoni spremuti.


Come prevenire ricadute di cistite

  • Innanzitutto è importante distinguere tra cistite ricorrente e recidivante. Per recidiva intendiamo un caso in cui non è stato debellato il focolaio batterico a livello vescicale, di conseguenza la ricaduta è dovuta a un nuovo proliferare di quel focolaio. Per ricorrente intendiamo invece un'infezione che parte dall'intestino. In questo caso la vescica è pulita ma rimane l'intestino come serbatoio di carica batterica che potrà poi passare a livello vescicale tramite trasmigrazione batterica dall'intestino alla vescica o tramite il materiale fecale. Nel caso di cistite recidivante bisogna prima assicurarsi di pulire la vescica tramite l'uso di antibiotici idonei. La prevenzione potrà invece essere utile nel caso di cistiti ricorrenti.
  • Mirtillo rosso: il Vaccinium Macrocarpon noto anche come mirtillo rosso americano, è il rimedio per eccellenza nella prevenzione delle cistiti mediate da escherichia coli, mentre risulta inefficace se l'agente batterico infettante è differrente. Affinchè sia efficace bisogna effettuare almeno 90 gironi di trattamento da ripetere ciclicamente. E' inoltre fondamentale la scelta di prodotti di qualità che abbiano un titolo sufficiente di sostanze attive. Un esempio è l'LDF Packberry C. 
  • Flora betterica intestinale: riequilibrare la flora batterica intestinale è di fondamentale importanza per ridurre il rischio di ricadute. Un prodotto come l'LDF Candidophilus è ottimo in queste situazioni
  • Sistema immunitario: l'uso di piante ad azione immunostimolante può essere utile nel ridurre il rischio di ricadute. In questo senso può essere importante ricorrere a rimedi come l'Uncaria, l'Astragalo o la Tabebuia.
  • Corretta igiene intima: come detto in precedenza una corretta igiene intima è importante. Consigliato l'uso di deteregenti specifici come LDF detergente intimo attivo, da alternare con un detergente lenitivo ed emolliente come LDF detergente intimo fisiologico.


Per casi più complessi è possibile seguire dei protocolli specifici che vadano a lavorare più in profondità sull'intestino e la vescica. Per approfondire potete contattarmi allo 0733434492 o alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Si ricorda che per quanto i rimedi consigliati siano naturali non per questo sono sempre esenti da controindicazioni. Ad esempio il mirtillo rosso può interferire con i processi di coagulazione del sangue risultando controindicato in che assume il coumadin, mentre soggetti allergici all'aspirina non possono assumere l'uva ursina perchè contiene salicilati. Dunque si raccomanda sempre di evitare l'automedicazione e rivolgersi a personale esperto come il medico o il farmacista.

Dr. Guglini Giacomo

 

 

 

 

Read 1865 times Last modified on Martedì, 09 Luglio 2019 11:34